Curatori

Negli anni la Collezione Malerba è stata curata da alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama fotografico italiano.

Dal 2006 al 2008 Maggia è stato curatore per la fotografia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, dove ha curato retrospettive su Philip-Lorca di Corcia, Thomas Ruff, Yasumasa Morimura e Victor Burgin. Già editor responsabile dal 1998 al 2004 per BaldiniCastoldiDalai della collana Fotografia come Linguaggio, sempre nel 2006 inizia l'attività da editor per la fotografia della casa editrice Skira. Nel 2007 riceve una borsa di studio dal Royal College of Art di Londra, dove è tuttora visiting tutor, presso il Dipartimento di fotografia. Nello stesso anno inizia inoltre a collaborare con Il Giornale dell'Arte. Sempre nel 2007 è nominato curatore capo di Fondazione Fotografia, progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per la costituzione di due importanti collezioni dedicate all’immagine contemporanea (italiana e internazionale), di un centro internazionale per l’immagine e di un corso Master per giovani artisti e curatori. Dal 2013 è stato Direttore, Head of Projects di Fondazione Fotografia Modena, carica da cui si è dimesso nel giugno 2017 mantenendo la sola direzione didattica sino al giugno 2018. Dal 2000 al 2009 ha insegnato Storia della Fotografia e Progettazione all’Istituto Europeo di Design di Torino. Dal 2010 al 2012 ha insegnato Documentazione Fotografica presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e dal 2012 al giugno 2018 ha insegnato Progettazione presso il Master di alta formazione sull’immagine contemporanea a Modena. Nel 2015 ha curato con Sky Arte HD Foto Factory Modena, tutorial di 6 puntate sulla fotografia d’artista. Consulente scientifico di Sky Arte HD nel 2016 e nel 2017 per Master of Photography. Dal gennaio 2018 è membro del Comitato Scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Milano.
Elio Grazioli è un critico d'arte contemporanea e di fotografia. Dal 1981 al 1989 è redattore della rivista d'arte contemporanea “Flash Art” (pubblicata da Giancarlo Politi editore di Milano). A partire dal 1982 comincia a collaborare e poi a curare esposizioni e cataloghi d'arte contemporanea. Dal 1998 al 2001 è direttore della rivista d'arte contemporanea "Ipso Facto" (pubblicata da RadiciNylon editore di Bergamo). Dal 1990 al 2008 insegna Storia dell'arte contemporanea all'Istituto Europeo di Milano. Insegna Storia dell'arte contemporanea e Teoria e storia della fotografia all'Università di Bergamo e Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Bergamo[1]. Nel 2004 fonda insieme ad Aurelio Andrighetto, Dario Bellini e Gianluca Codeghini la Warburghiana[2]. L'attività di Elio Grazioli si concentra sull'arte contemporanea e la fotografia. Nel suo lavoro vi è anche una grande attenzione verso gli scritti prodotti dagli artisti. È protagonista nella produzione di opere d'arte della Warburghiana. Dal 1996 al 1999 collabora nella curatela di quattro edizioni delle esposizioni e convegno Il punto e nel 2004 cura con Hou Hanrou l'ottava edizione di Arte all'Arte promossi dalla Galleria Continua di San Gimignano. Dal 2007 cura il festival Fotografia Europea Reggio Emilia[3] Tra gli artisti che presenta in esposizioni da lui curate vi sono Marina Ballo Charmet, Giorgio Barrera, Nunzio Battaglia, Davide Bramante, Gianluca Codeghini, Paola Di Bello, Carlo Fei, Stefano Graziani, Armin Linke, Moira Ricci, Fabio Sandri, Simone Schiesari, Marco Signorini, Alessandra Spranzi, Franco Vimercati. Elio Grazioli è stato redattore della rivista "Flash Art" (1981-1989), direttore della rivista "Ipso Facto" (undici numeri dal 1989-2001) e direttore insieme a Marco Belpoliti della rivista Riga, un semestrale monografico per il quale ha curato i volumi su Marcel Duchamp (n. 5, 1993), Italia (n. 8, 1995), Alberto Giacometti (n. 11, 1996), Pablo Picasso (n. 12, 1996), Italia 2 (n. 17, 2000), Alberto Arbasino (n. 18, 2001), Constantin Brâncuși (n. 19, 2001), Francis Picabia (n. 22, 2003), Kurt Schwitters (n. 29, 2009). Ha tradotto e curato pubblicazioni (tra le quali pubblicazioni di Rosalind Krauss per Bruno Mondadori e Arte e industria pubblicata da Marcos y Marcos del 1996 e Il collezionismo o il mondo come voluttà e simulazione pubblicato da Studio Permanente/a+mbookstore nel 2006), pubblicato articoli e cataloghi d'arte e a partire dal 2010 collabora con la rivista Doppiozero[4].
Roberto Mutti è storico, critico e docente di fotografia, attualmente presso l’Accademia del Teatro alla Scala e l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Organizzatore e curatore indipendente, ha realizzato mostre di giovani promettenti e di autori affermati collaborando con festival, gallerie private e istituzioni pubbliche. Ha firmato oltre duecento libri fra saggi, monografie e cataloghi. Giornalista pubblicista, dal 1980 è critico fotografico sulle pagine milanesi del quotidiano la Repubblica, collabora con diverse testate e ha diretto dal 1998 al 2005 il trimestrale Immagini Foto Pratica. Fa parte dei comitati scientifici di Photofestival Milano, MIA, Fondazione Corrente ed è consulente della Fondazione 3M. Ha ricevuto i premi per la critica fotografica Città di Benevento (2000), “Giuseppe Turroni” (2007), Artistica Art Gallery, Denver, Usa (2011) e “Salvatore Margagliotti”, Trapani (2014). Vive e lavora a Milano.
Nato a Trento, laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna vive e lavora a Vicenza. Critico d’arte e curatore indipendente, dal 2007 insegna storia dell’arte contemporanea presso la laba di brescia. nel 2011 ha pubblicato il libro frenologia della vanitas (johan & levi), nel 2007 il saggio humpty dumpty encomion (vanilla edizioni) e nel 2006 il pamphlet antologia del misogino (edizioni cardelli & fontana). Ha curato più di duecento mostre in spazi pubblici e privati. scrive per le riviste flash art, arte e critica, espoarte, exibart.