Gianpietro Agostini

Borgo Valsugana, 1960
Stimolato negli anni '80 da studi sulla Bauhaus, i suoi progetti fotografici cercano di interpretare la storia contemporanea. Oltre a tematiche sociali, emerge uno sguardo attento alla trasformazione del paesaggio e dell'architettura e al rapporto tra l'uomo, il luogo in cui abita e gli oggetti del suo quotidiano: un confronto alle volte simbolico tra passato e futuro, tra realtà e immaginazione, tra memoria e oblio. Ha pubblicato i suoi lavori e le sue immagini in quasi 40 libri e cataloghi di mostre tra cui i monografici: Frontiere della Memoria, Artesella, 2009; Ex-fabrica. Identità e mutamenti ai confini della metropoli, Silvana Editoriale, 2006; Nottetempo. Milano 1994/2004, Edizioni della Meridiana, 2005; Tracce, Baldini & Castoldi, 1998. Per restituire un modo di sentire e vedere il mondo, come esperienza non solo individuale, ma anche collettiva da condividere e trasmettere ai giovani, dal 1994 si dedica all'insegnamento presso il Centro Riccardo Bauer di Milano. Ha avuto inoltre diversi incarichi sia per seguire workshop d'autore in musei e scuole di fotografia in Italia e all'estero, sia come coordinatore di importanti manifestazioni come il Premio Riccardo Pezza, diventato ora premio Europeo ed ospitato presso la Triennale di Milano e il Museo di Fotografia Contemporanea Villa Ghirlanda. Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca italiana è stato invitato a prendere parte ad alcuni dei progetti più importanti sul paesaggio a livello nazionale come ad esempio il Progetto Archivio dello spazio e il Progetto Osserva.Te.R. (Osservatorio del Territorio Rurale). Le sue opere fanno parte di collezioni e musei pubblici e privati. Vive e lavora tra Milano e la Valsugana, in Trentino.
(Tratto da: Giampietro Agostini)

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